Articoli dalle nostre riviste per consulenti ed operatori
Quando l'allattamento
al seno non è controindicato
(When Breastfeeding Is Not Contraindicated)
di Jack Newman, MD in Pediatria
Ospedale per bambini malati, Toronto, Canada e Asst. Professor, Università
di Toronto
da Breastfeeding Abstracts Maggio 1997
Nel mio ruolo di operatore
sanitario che cerca di aiutare le donne a superare i problemi di allattamento
al seno, ho due grosse (e molte piccole) frustrazioni. La prima è che
la stragrande maggioranza dei problemi che incontro poteva essere prevenuta
tramite un'assistenza qualificata durante i primissimi giorni; l'altra
è che viene spesso detto alle madri che devono sospendere o terminare
l'allattamento al seno a causa di malattie, farmaci o problemi del bambino,
e quasi sempre senza che sia necessario. Quest'ultima costituisce la
frustrazione maggiore, poiché significa che l'operatore sanitario che
ha consigliato la madre non crede che l'allattamento al seno abbia qualunque
valore, o che abbia un valore benché minimo. Solitamente la madre segue
tale consiglio perché, naturalmente, desidera fare il meglio per il
bambino e non immagina che potrebbe essere sviata dal medico.
Credo che sia arrivato il
momento di cominciare a considerare il latte artificiale un farmaco.
È molto diverso dal latte materno che esso sostituisce1 e, come la maggior
parte di farmaci, ha effetti collaterali nel breve, medio e lungo termine.2-12
Alcuni di questi minacciano la vita7-12 mentre altri hanno conseguenze
che durano per tutta la vita del bambino. Il fatto che molti milioni
di bambini siano cresciuti presumibilmente in buona salute senza aver
mai assaggiato il latte delle loro madri è un elogio all'adattabilità
straordinaria dell'essere umano, ma non è un argomento per considerare
l'allattamento al seno e l'allattamento artificiale come uguali, né
per considerare quest'ultimo senza rischi. La stragrande maggioranza
delle persone che hanno assunto cloramfenicolo non ha sviluppato anemia
aplastica, eppure l'incidenza di questa terribile complicazione in 1
su 40.000 pazienti è stato sufficiente per mettere questo farmaco estremamente
utile nel dimenticatoio, nello stato di noli me tangere (non toccarmi)
per molti anni.
È necessario anche ricordarsi
che l'allattamento al seno è il metodo fisiologico di alimentazione
infantile, perfezionato nel corso di centinaia di milioni di anni di
evoluzione del mammifero. Non è compito dei sostenitori fornire la prova
che il latte materno è meglio; piuttosto, è il compito dei promotori
dei succedanei al latte materno provare che questi non siano dannosi.
Questo non è mai stato fatto.
Non ci sarà mai una risposta
assoluta a molte domande riguardanti le controindicazioni all'allattamento
materno; per esempio, una madre dovrebbe continuare ad allattare mentre
assume il farmaco x? In ogni caso del genere, i rischi delle due parti
dovrebbero essere soppesati - è meglio continuare ad allattare con una
minuscola quantità di farmaco x nel latte o è più sicuro per il bambino
che la madre smetta di allattare per dare il latte artificiale al bambino?
Quale delle scelte è più rischiosa? La risposta dipende da quanto sul
serio prendiamo i rischi associati all'allattamento artificiale.
Molti operatori non considerano
seriamente i rischi dell'allattamento artificiale. Per esempio, la possibilità
di sviluppare otite media nella nostra società è considerata come un
dato di fatto, un rischio dell'infanzia, piuttosto che un risultato
dell'allattamento artificiale. Dovrebbero anche essere considerati i
rischi per la madre, non solo di ingorgo e mastite, ma anche di aumentato
cancro al seno13-14. Su queste basi, è giusto dire che l'allattamento
al seno non è quasi mai controindicato.
Spesso si solleva una domanda
particolarmente fastidiosa: Le madri dovrebbero continuare ad allattare
quando hanno bisogno di farmaci antidepressivi? Molti medici direbbero
automaticamente di no, e quei pochi che si disturbano per controllare
il farmaco lo troverebbero elencato dal American Academy of Pediatrics
sotto il titolo "Farmaci il cui effetto su bambini allattati al seno
è sconosciuto ma che potrebbe essere degno di attenzione"15. Nella società
americana dove si fa in fretta a correre dall'avvocato, questo sicuramente
farebbe un po' di paura al medico. È infatti vero che non conosciamo
gli effetti a lungo termine dei farmaci antidepressivi sui bambini allattati
al seno. Non conosciamo nemmeno tutte le conseguenze a lungo termine
dell'allattamento artificiale; sappiamo che queste ultime includono
anche effetti negativi sul sistema nervoso centrale: la stessa preoccupazione
citata proprio da quei medici che sono restii a consigliare il mantenimento
dell'allattamento al seno.4 Inoltre, nel considerare queste situazioni,
il rapporto fra madre e bambino non è di poca importanza, inoltre bisogna
tener conto anche della salute mentale della madre. Quasi tutte le madri
che mi contattano riguardo la terapia antidepressiva esprimono la loro
angoscia in un modo sorprendentemente simile: "L'unica cosa che funziona
per me è l'allattamento al seno, e adesso mi vogliono togliere anche
quello".
Esistono alcune scelte: guardiamo
la farmacologia. In teoria la paroxetina, un antidepressivo inibitore
selettivo del riassorbimento della serotonina (selective serotonin reuptake
inhibitor, SSRI) potrebbe essere l'antidepressivo ideale se c'è n'è
bisogno, per una madre che allatta. Meno dell'1% del farmaco totale
si trova nella circolazione sanguigna materna e circa il 95 % della
paroxetina in circolo è legato alle proteine del plasma, rendendo estremamente
improbabile l'eliminazione di quantità significanti nel latte. Anche
la sertralina, un altro antidepressivo SSRI, viene eliminato nel latte
in quantità insignificanti.16
L'allattamento al seno è
troppo importante per il bambino, per la madre, per la famiglia e per
la società per rinunciarci così facilmente, come a volte facciamo. Gli
operatori sanitari che si preoccupano per la salute delle madri e dei
bambini dovrebbero fare ogni sforzo per evitare di interrompere l'allattamento
al seno. Quasi sicuramente l'allattamento al seno può continuare nella
maggior parte delle situazioni, se esiste fiducia nel suo valore e un
po' di immaginazione ed ingegnosità.
Bibliografia:
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16. Mother Risk Programme,
Hospital for sick children, Toronto, Canada.
Traduzione di Shera Lyn
Parpia Khan
L'ultimo aggiornamento è stato fatto il
01/01/07
da jlm.
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