FAQ:
Il mio bambino soffre di riflusso gastroesofageo (rigurgiti). Posso
allattarlo ugualmente?
(My baby has reflux. Can I still breastfeed him?
Le domande rivolte
più frequentemente al sito LLL sono state raggruppate per argomento
insieme alle relative risposte, redatte dalle consulenti LLL responsabili
dell'aggiornamento del sito.
Per ciascun argomento
vengono presentati diversi punti di vista e informazioni a carattere
generale che non devono essere considerate alla stregua di prescrizioni
mediche né come indicazioni automaticamente valide per tutti gli stili
di vita e per tutte le famiglie. Per qualsiasi approfondimento, vi rimandiamo
alla lista delle pubblicazioni LLL e vi invitiamo a contattare la consulente
LLL più vicina a voi.
Il mio bambino soffre di
riflusso gastroesofageo (rigurgiti). Posso allattarlo ugualmente?
(My baby has reflux. Can I still breastfeed him?)
Negli ultimi anni c'è
stato un grande aumento del numero di bambini cui è stato diagnosticato
il riflusso gastroesofageo. L'allattamento al seno dovrebbe continuare
quando il bambino soffre di riflusso gastroesofageo. Sono stati condotti
pochissimi studi sul modo di alimentare i bambini che soffrono di riflusso;
tuttavia, è stato provato che i bambini con questo tipo di disturbo
soffrono meno di riflusso notturno quando sono allattati al seno.
Se la diagnosi di riflusso
gastroesofageo vi è sconosciuta, sappiate che:
- Il riflusso gastroesofageo
sta ad indicare il ritorno nell'esofago del contenuto dello stomaco.
- I sintomi e le complicazioni
di questo disturbo variano da paziente a paziente e possono comprendere:
difficoltà a deglutire,
singhiozzo e ruttini frequenti, conati di vomito o soffocamento, frequente
dolore o arrossamento della gola, sonno disturbato, pianto improvviso
o inconsolabile, dolore acuto, inarcamento durante le poppate, rigurgito
e vomito frequenti, vomito molte ore dopo il pasto, rifiuto del cibo
o costante richiesta di cibo/bevande, aumento di peso rallentato, otiti
frequenti, problemi respiratori compreso il broncospasmo, respiro faticoso,
asma, bronchite, polmonite, apnea.
Quando allattate il vostro
bambino che soffre di riflusso gastroesofageo è importante ricordare
prima di tutto le basi dell'allattamento al seno: il bambino dovrebbe
ricevere cibo a sufficienza, il bambino dovrebbe essere attaccato al
seno nel modo corretto e nella giusta posizione.
Posizione da assumere per
il bambino con riflusso gastroesofageo:
- Il bimbo dovrebbe essere
messo in una posizione tale che la gravità sia di aiuto nell'impedire
al latte di tornare indietro.
- Il bambino potrebbe essere
più felice di stare in una posizione eretta.
- Utilizzate un marsupio
per tenere il bambino a livello del seno mentre siete sedute o camminate.
- Allattate da coricate,
una di fronte all'altro, tenendo il bimbo sollevato appoggiandolo sul
vostro braccio.
- Provate ad allattare su
una sedia a sdraio o adagiate sui cuscini sul letto. Mettete il bambino
pancia contro pancia con voi, con il volto rivolto al seno.
" Cereali? "
Il pediatra potrebbe consigliarvi
di aggiungere dei cereali per ispessire il cibo. Sebbene non ci siano
dimostrazioni che questo espediente sia efficace, molti dottori vogliono
provarlo prima di passare alla prescrizione di medicinali.
- Questo espediente può
essere messo in atto come tentativo.
- Provate ad utilizzare
latte materno o acqua invece del latte artificiale.
- Date i cereali al bambino
con il cucchiaio o con una tazzina per evitare di introdurre tettarelle
prima che l'allattamento sia ben avviato (rischio di confusione del
capezzolo).
Alcuni bambini che soffrono
di riflusso gastroesofageo poppano al seno in maniera accettabile. Vogliono
essere allattati e non sovraccaricano le loro mamme cercando nutrimento
24 ore al giorno.
Altri bambini che soffrono
dello stesso disturbo imparano presto che l'atto di nutrirsi causa loro
dolore e smettono di mangiare. Questi bambini possono trarre beneficio:
dalle tecniche di spremitura del latte in modo che la calata avvenga
prima che il bambino cominci a succhiare; dall'essere allattati in differenti
posizioni o mentre dormono; dall'eliminazione delle distrazioni; dal
camminare mentre si sta allattando; da un bagno caldo; dal contatto
pelle a pelle o dal massaggio infantile. Tutto ciò può
essere di aiuto.
Altri bambini che soffrono
di riflusso gastroesofageo vogliono mangiare continuamente! Il latte
infatti agisce come naturale antiacido ed è di conforto. In questo
modo però, se il bambino si riempie troppo e supera la capacità
del suo stomaco, i sintomi del riflusso possono peggiorare. Quando si
ha a che fare con bambini così, può essere meglio nutrirli
da un solo seno ad ogni poppata; poiché il seno non si svuota
mai completamente, il bimbo avrà a disposizione un flusso meno
copioso di latte che può essere di sollievo alla gola infiammata
ma non riempirà troppo il suo stomaco. Alcune mamme hanno notato
che utilizzare il ciuccio può essere un modo per aiutare questi
bambini.
Ci può essere la tentazione
di cambiare il modo con cui si alimentano i bambini che soffrono di
riflusso gastroesofageo, nella speranza che i sintomi migliorino: ricordatevi
che questo disturbo è una malattia diagnosticata dal medico,
non è un problema di alimentazione. In molti casi, con il passare
del tempo il disturbo si attenua.
Continuare ad allattare è
fonte di molti benefici sia per il bimbo che per la mamma poiché
migliora lo state di salute, lo sviluppo e, cosa ancora più importante,
rafforza il legame madre-figlio che potrà aiutarvi a superare
anche un momento difficile come questo.
Traduzione a cura di Yvette
Agostini
L'ultimo aggiornamento è stato fatto il
02/01/07
da jlm.
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