FAQ: A una fumatrice può
far male allattare il suo bambino? Cosa si sa riguardo all'uso del
cerotto antinicotina e di altri sistemi per smettere di fumare?
Le domande rivolte
più frequentemente al sito LLL sono state raggruppate per argomento
insieme alle relative risposte, redatte dalle consulenti LLL responsabili
dell'aggiornamento del sito.
Per ciascun argomento
vengono presentati diversi punti di vista e informazioni a carattere
generale che non devono essere considerate alla stregua di prescrizioni
mediche né come indicazioni automaticamente valide per tutti gli stili
di vita e per tutte le famiglie. Per qualsiasi approfondimento, vi rimandiamo
alla lista delle pubblicazioni LLL e vi invitiamo a contattare la consulente
LLL più vicina a voi.
A una fumatrice può
far male allattare il suo bambino? Cosa si sa riguardo all'uso del cerotto
antinicotina e di altri sistemi per smettere di fumare?
Oggi la maggior parte delle
persone è consapevole dei rischi associati al fumo di sigaretta,
sia per i fumatori che per chi sta loro intorno. La gravidanza è
spesso un ottimo stimolo per una donna per diminuire o smettere del
tutto di fumare. Anche se una madre fuma, il suo bambino trae benefici
dall'allattamento materno, ma più sigarette la mamma fuma, maggiori
sono i rischi sia per lei che per il bambino - allattato al seno o alimentato
con latte artificiale.
Secondo il BREASTFEEDING
ANSWER BOOK de LLLI, se la madre fuma meno di 20 sigarette al giorno,
i rischi legati al passaggio di nicotina nel latte sono bassi. Quando
una madre che allatta fuma da 20 a 30 sigarette al giorno, i rischi
aumentano. Fumare molto può ridurre la produzione di latte e,
in rari casi, provocare nel bambino allattato al seno sintomi quali
nausea, vomito, crampi addominali e diarrea. (Vorherr, 1974). Fumando
il minimo, la mamma può ridurre i rischi. Quando una madre fuma
una sigaretta, i livelli di nicotina nel suo sangue e nel suo latte
dapprima si alzano e poi decrescono col passare del tempo. L'emivita
della nicotina (la quantità di tempo necessaria perché
metà della nicotina venga eliminata dall'organismo) è
di 95 minuti. Per questa ragione, la mamma dovrebbe evitare di fumare
subito prima della poppata e assolutamente mai durante .
Il fumo materno è
stato associato a svezzamento precoce, diminuzione della produzione
di latte ed inibizione del riflesso di emissione del latte. Il fumo
inoltre abbassa i livelli di prolattina nel sangue. Uno studio (Hopkinson
et al, 1992) suggerisce chiaramente che il fumo di sigaretta riduce
significativamente la produzione di latte a due settimane dal parto
da 514 ml al giorno prodotti da madri non fumatrici a 406 ml al giorno
prodotti da madri fumatrici. Le madri che fumano hanno anche un metabolismo
leggermente più veloce e possono essere più magre delle
madri non fumatrici, quindi le riserve caloriche per l'allattamento
possono essere basse e la madre può aver bisogno di mangiare
di più.
Il fumo è stato associato
all'irrequietezza dei bambini. In uno studio, il 40% di bambini allattati
al seno da madri fumatrici era considerato soggetto a coliche (due o
tre ore di pianto "eccessivo") rispetto al 26% di bambini
allattati da madri non fumatrici (Mathenson e Rivrud, 1989). È
importante sottolineare che questo legame tra fumo e coliche è
stato riscontrato anche in bambini allattati artificialmente, che vivono
con uno o più fumatori (Lawrence, p. 519).
Qualunque sia il tipo di
alimentazione del bambino (latte artificiale o materno), i genitori
dovrebbero evitare di esporre il piccolo al fumo passivo, fumando in
un'altra stanza o preferibilmente fuori casa. Respirare fumo passivo
o "indiretto" comporta rischi per la salute. I ricercatori
hanno documentato i rischi per la salute dei bambini quando uno o entrambi
i genitori fumano. In uno studio (Colley e Corkhill, 1974) i ricercatori
hanno tenuto sotto controllo la condizione respiratoria di 2.205 bambini
e hanno trovato una significativa correlazione tra abitudine dei genitori
a fumare e l'incidenza di polmonite, bronchite e SIDS (morte improvvisa
del neonato in culla) durante il primo anno di vita dei loro bambini.
Questi gravi rischi sono presenti sia nei bambini allattati al seno
che in quelli nutriti artificialmente.
I bambini allattati artificialmente
hanno una più elevata incidenza di malattie respiratorie rispetto
ai bambini allattati al seno. Un bambino allattato artificialmente la
cui madre o altri membri della famiglia fumano sarebbe quindi ad un
più alto livello di rischio di contrarre queste malattie. Il
Dr. Jack Newman afferma: " Per il bambino, i rischi legati al non
allattamento sono maggiori di quelli legati ad allattamento materno
e fumo. La decisione spetta alla madre e io la incoraggerei ad allattare."
Dal momento che il fumo di
sigaretta crea dipendenza, le madri che desiderano smettere, possono
chiedere informazioni sulla sicurezza dei sistemi basati sui sostitutivi
della nicotina. Se usati secondo prescrizione, questi prodotti non pongono
al bambino allattato al seno più problemi di quanto faccia il
fumo materno.
Secondo l'edizione del 1999
della pubblicazione Medications And Mother's Milk scritto da Thomas
W. Hale, R.Ph., Ph.D., il livello di nicotina nel sangue nella maggior
parte dei fumatori (20 sigarette al giorno) si avvicina a 44 nanogrammi
per millilitro (ng/mL) mentre i livelli in coloro che usano il cerotto
sono in media di 17 ng/mL, secondo la dose del cerotto.
Il dottor Hale scrive: "Quindi
ci si può aspettare che i livelli di nicotina nel latte in coloro
che usano il cerotto siano minori rispetto a quelli presenti nei fumatori,
posto che il cerotto sia usato correttamente e la madre si astenga dal
fumo. Gli individui che fumano e usano il cerotto hanno livelli di nicotina
nel sangue estremamente elevati e potrebbero mettere in pericolo il
lattante. I cerotti dovrebbero essere rimossi quando si va a letto per
ridurre l'esposizione del bambino e ridurre effetti quali gli incubi."
"Con la gomma alla nicotina,
i livelli di nicotina nel siero materno sono in media il 30-60% di quelli
riscontrati nei fumatori di sigarette. Mentre i cerotti (sistemi transdermici)
producono un livello di nicotina nel plasma prolungato e più
basso, la gomma alla nicotina può produrre variazioni più
ampie nei livelli di plasma nel sangue quando la gomma è masticata
rapidamente, cioè variazioni simili al fumo stesso. Alle madri
che allattano e scelgono di usare la gomma alla nicotina si dovrebbe
consigliare di astenersi dall'allattamento per 2 o 3 ore dopo aver usato
la gomma."
Traduzione a cura di Daniela
Canali
L'ultimo aggiornamento è stato fatto il
02/01/07
da jlm.
Page last edited Sun Oct 14 09:35:13 UTC 2007.
