FAQ: QUANDO
E OPPORTUNO INTRODURRE CIBI SOLIDI?
(Starting Solids)
Le domande rivolte
più frequentemente al sito LLL sono state raggruppate per argomento
insieme alle relative risposte, redatte dalle consulenti LLL responsabili
dell'aggiornamento del sito.
Per ciascun argomento
vengono presentati diversi punti di vista e informazioni a carattere
generale che non devono essere considerate alla stregua di prescrizioni
mediche né come indicazioni automaticamente valide per tutti gli stili
di vita e per tutte le famiglie. Per qualsiasi approfondimento, vi rimandiamo
alla lista delle pubblicazioni LLL e vi invitiamo a contattare la consulente
LLL più vicina a voi.
QUANDO E OPPORTUNO
INTRODURRE CIBI SOLIDI?
(Starting Solids)
Un bambino non dovrebbe assumere
cibi solidi prima dei sei mesi detà circa: prima di allora,
infatti, il suo apparato digerente non è ancora sufficientemente
maturo per digerire bene alimenti diversi dal latte materno. Ogni bambino,
inoltre, ha un suo modo di segnalare che è "pronto"
a passare ad una nuova dieta: per esempio se riesce a stare seduto da
solo, se non ha più il riflesso di spingere la lingua in fuori,
se vi guarda molto interessato mentre mangiate, e se cerca lui stesso
di mangiare.
Il momento "giusto"
è diverso per ciascun bambino e, rispettando i suoi tempi, si
può contenere il rischio di future intolleranze alimentari.
Un bambino allattato solo
al seno, probabilmente non avrà bisogno di cibi solidi fino ai
sei mesi circa. Ma ogni bambino è un caso a sé: alcuni
sono pronti già a quattro mesi, mentre altri non lo sono ancora
a nove o dieci mesi. Prestate attenzione ai seguenti segnali: un aumento
nella frequenza e durata delle poppate che si protragga per diversi
giorni e non sia correlato a malattie o alla dentizione; un aumento
di interesse nei confronti del cibo quando gli altri stanno mangiando;
la capacità di restare seduti da soli; la scomparsa del riflesso
di spingere la lingua in fuori, che gli consentirà di trattenere
il cibo in bocca; la capacità di raccogliere il cibo con le mani
e portarlo alla bocca.
LAccademia Americana
dei Pediatri afferma che "i bambini non hanno bisogno di integrare
la loro dieta con altri alimenti fin verso la metà del primo
anno." Mi piace molto questa frase, perché non dice che
ad una determinata età il vostro bambino avrà bisogno
di altri alimenti, quindi potrete farvi guidare da lui. E sarà
proprio tra i 6 e i 12 mesi che i bambini vi faranno capire di essere
pronti a passare ai cibi solidi. Di solito succede che, nel corso di
un pasto, quando tutta la famiglia è riunita attorno al tavolo
e il bambino è in braccio a qualcuno oppure è in un infant
seat o nel seggiolone, il suo sguardo improvvisamente si fissi sulla
vostra forchetta e la segua con grande attenzione finché non
la portate alla bocca: sembra quasi che stia per dirvi "ma come;
e a me non ne dai neanche un pochino?". Oppure, mentre è
in braccio a qualcuno, allunga la mano verso il piatto, afferra qualcosa,
la porta alla bocca e torna rapidamente a pescare dal piatto. Già
tra i tre e i quattro mesi, i bambini acquistano una notevole abilità
nellafferrare gli oggetti (per esempio, il cibo che è nel
vostro piatto), ma una volta portati alla bocca, non dimostrano ancora
alcuna intenzione di "mangiarli".
Quando il bambino comincerà
effettivamente ad interessarsi a nuovi alimenti, ricordatevi di allattarlo
prima di offrirgli qualsiasi altra cosa. Inoltre, non pensiate che abbia
bisogno di grandi quantità: allinizio gli potrà
bastare anche un solo cucchiaino ed aggiungere che, per il primo anno
di vita, nessun alimento fa bene ai bambini quanto il latte materno:
si tratta più che altro di abituarlo a sapori e consistenze diverse.
La banana schiacciata è una buona idea per iniziare, e ai bambini
piace quasi sempre, poi si può passare ad alimenti a contenuto
proteico - come unala di pollo con losso da mordicchiare
(poco importa che il bambino abbia i denti o no) oppure tagli teneri
di carne frullata e così via. Per le uova è invece opportuno
aspettare un po più a lungo.
LLL, nel suo manuale Larte
dellAllattamento Materno, propone una lunga lista di questi "primi"
alimenti, che costituiscono anche un immancabile tema di discussione
negli incontri dedicati allo svezzamento. Potete chiedere maggiori informazioni
in proposito alla consulente LLL più vicina a voi.
Quando passerete agli alimenti
solidi, introducete un solo cibo nuovo alla volta e aspettate una settimana
prima di provare con un alimento diverso. In questo modo potrete notare
leventuale insorgere di reazioni allergiche (come uno sfogo o
dei puntini sulla pelle, asma o diarrea). Se nella vostra famiglia ci
sono persone allergiche, siate particolarmente caute: tra gli alimenti
che sono più frequentemente allergenici, ricordiamo il latte
vaccino, le uova (in particolare lalbume), gli agrumi, le arachidi,
il frumento e il mais.
La filosofia alimentare della
LLL, riguarda non solo i bambini che stanno cominciando a mangiare cibi
solidi ma tutta la famiglia: "Una buona alimentazione significa
avere una dieta bilanciata e varia, comprendente cibi i più vicini
possibile al loro stato naturale". Non è necessario comprare
omogeneizzati o liofilizzati: potete preparare voi stesse i pasti dei
vostri bambini usando un frullatore, un passaverdura, a volte anche
solo una forchetta. E se acquistate alimenti per bambini, leggete attentamente
le etichette ed evitate gli alimenti zuccherati.
Traduzione a cura di Raffaella
Brignardello Fantoni.
L'ultimo aggiornamento è stato fatto il
02/01/07
da jlm.
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