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L'allattamento
e ipertiroidismo materno
(Breastfeeding and maternal hyperthyroidism)
Pubblicato
in Da mamma a mamma n. 37 autunno 1994
Se qualche anno
fa qualcuno mi avesse predetto che avrei allattato la mia bambina (e
fino a sette mesi ormai) sarei stata molto scettica. Da anni mi sentivo
ripetere sempre la stessa frase: nonostante il mio ipertiroidismo non
ci sarebbero stati grossi problemi per una gravidanza, ma sicuramente
non avrei dovuto allattare. Mi avevano talmente convinta che ho persino
evitato durante il corso pre-parto di partecipare all'incontro sull'allattamento.
In cuor mio un po' di amarezza e di delusione facevano capolino ogni
volta che si sfiorava questo argomento. Fin da piccola con le mie adorate
bambole io avevo tentato di allattare imitando la mamma col fratellino
e per consolarmi del fatto che io non avevo latte, a cinque anni, mi
avevano detto che avrei dato tanto latte ai miei bambini, da grande,
quando finalmente avrei potuto giocare con le bambole vere. Ma al di
là di questi ricordi romantici, per me allattare ha significato
molto oggi. Da vent'anni ormai prendo medicine, dopo una grave forma
di morbo di Basedow comparsa a 10 anni e un impegnativo intervento chirurgico
che non ha definito il problema all'età di 14 anni. Una pastiglia
al giorno non è chiaramente un grosso problema, però nel
tempo, questa dipendenza da un medicinale crea delle paure e delle insicurezze
che durante la gravidanza ho vissuto più consciamente con ansie,
angosce e coliti fastidiose e incurabili. Allattare ha rappresentato
per me la normalità, l'acquisire sicurezza e fiducia in me stessa,
col passare dei giorni e dei mesi accompagnati dall'aumento di peso
della mia bambina e alla soddisfazione nel ritrovare ogni volta al mio
seno non solo cibo, ma conforto e tranquillità. Il mio fisico
questa volta non mi ha tradito, ho potuto comportarmi con la mia bambina
come io desideravo senza pormi limiti. E in quest'occasione ho avuto
la grande fortuna di trovare chi mi ha dato i consigli giusti per superare
le difficoltà, ho imparato attraverso l'incontro con la Lega
e le sue pubblicazioni l'importanza dell'allattamento non soltanto da
un punto di vista emotivo. Io ho avuto solo il merito di ascoltare chi
mi incoraggiava e non chi scettico prediceva, invece, che l'allattamento
è faticoso e per me lo sarebbe stato ancora di più, con
il pericolo di aggravare il mio ipertiroidismo. E poi potevo io che
non ho mai avuto grande energia fisica avere latte sufficiente? La mia
pastiglia non era dannosa per la bambina, non sarebbe stato in ogni
caso più prudente non correre rischi e allattarla artificialmente?
Ora dopo sette mesi di allattamento e con la voglia di allattare per
tanto tempo ancora non prendo quasi più pastiglie. La felicità
fa miracoli.
NdR: Anche nel caso una madre
debba continuare ad assumere farmaci anti-tiroidei, ne esistono alcuni
che sono compatibili con l'allattamento al seno, documentati con ricerche
scientifiche.
A.C:, Bergamo
L'ultimo aggiornamento è stato fatto il
02/01/07
da jlm.
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