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QUANDO LA MAMMA
HA UNA MALATTIA
(When mother is ill)
Di Shera Lyn
Parpia Khan
Pubblicato in Da mamma a mamma n. 54
Quando la madre
di un bambino allattato al seno si ammala, le preoccupazioni principali
sono generalmente tre:
-
La malattia
potrebbe essere passata al bambino attraverso il latte materno o
comunque tramite il contatto ravvicinato che l'allattamento al seno
richiede?
-
Le medicine
assunte dalla madre o le sostanze utilizzate per i test diagnostici
possano nuocere al bambino?
-
L'allattamento
potrebbe essere troppo stressante per una donna già indebolita dalla
malattia?
Con pochissime
eccezioni, quando una donna che allatta si rende conto di aver preso
una malattia infettiva il suo bambino è già stato esposto alla malattia,
quindi la protezione migliore è continuare ad allattare, poiché riceverà
tramite il latte materno gli anticorpi alla malattia della madre. Così
il bambino prenderà la malattia in forma molto lieve o non la manifesterà
per nulla, e la madre potrà continuare a curare il suo bambino nel modo
più semplice e naturale. Di solito questo tipo di malattia passa in
fretta, e tutto torna presto alla normalità. I farmaci utilizzati per
curare la maggior parte di queste malattie solitamente non destano tante
preoccupazioni da parte dei medici di oggi, che sanno che la terapia
richiesta per le influenze, bronchiti, mastiti e altre forme acute non
richiede la rinuncia anche temporanea dell'allattamento al seno. Nel
caso che il farmaco utilizzato non sia compatibile con l'allattamento
al seno, è solitamente possibile trovare alternative accettabili.
Ma quando una
donna soffre di una malattia (infettiva o no) che richiede cure costanti,
le preoccupazioni possono essere diverse. Nella maggior parte di malattie
croniche il contagio tramite il latte non è una preoccupazione. (Un'eccezione
nota è la HIV, dove i dati sono ancora insufficienti per trarre una
conclusione definitiva); quindi, il problema principale tende ad essere
quello riguardante l'assunzione di farmaci per un periodo molto più
lungo, e che quindi si accumulano nel corpo materno. Per fortuna, esistono
spesso alternative, e il medico informato può scegliere un farmaco che,
per diversi motivi (dipendenti dai parametri farmacologici) non viene
eliminato nel latte per niente o lo è in piccolissime quantità. Informazioni
riguardante questi farmaci sono disponibili da diverse fonti.
Nei numeri precedenti
di Da mamma a mamma abbiamo già pubblicato lettere di mamme che pur
essendo malate o avendo bisogno di cure mediche, sono riuscite ad allattare,
senza mettere in pericolo la salute del bambino.
Molte madri
vengono scoraggiate nell'allattamento per il timore che questo possa
indebolire una donna già provata da una malattia e una gravidanza. Mentre
è importante prendere in considerazione questo aspetto quando si tratta
di una malattia cronica, non bisogna dimenticare che l'allattamento
al seno può offrire, oltre ai soliti vantaggi di salute, alcuni vantaggi
particolarmente utili per queste donne: sia benefici diretti per la
salute (come nel uso ridotto di insulina per la mamma diabetica), sia
un risparmio notevole di tempo e fatica (preparazione di biberon).
Naturalmente,
ogni malattia va valutata in sé, cercando informazioni sostanziali ed
aggiornate. Le storie presentate qui ci dimostrano che è possibile farlo!
L'ultimo aggiornamento è stato fatto il
02/01/07
da jlm.
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