Articoli
dalle nostre riviste per genitori
Quando il
bambino non dorme...
(When Baby Won't Sleep)
Da "Toddler Tips" New Beginnings,
nov-dic 1994
Rubrica curata da Penny Murad
Traduzione italiana pubblicato in Da mamma a mamma n.43, bollettino
de La Leche League Italia.
La domanda:
Il mio bambino di ventun
mesi si sveglia ancora ogni due ore di notte per poppare. Abbiamo escluso
problemi di salute come cause di insonnia. Abbiamo cercato di aumentare
la sua attività fisica e di dargli una merendina prima dell'ora
della nanna. Il bambino dorme nel suo letto inizialmente, e ci raggiunge
al primo risveglio, cos“ posso allattarlo senza alzarmi. Ho rinunciato
alla caffeina quindi mi riaddormento facilmente, ma è comunque
fastidioso quando si sveglia così frequentemente. Quanto tempo
potrebbe durare questa situazione? Avete dei suggerimenti su come potrei
cavarmela?
Suggerimenti e Risposte:
Come ti capisco! La nostra
figlia non è mai stata una dormigliona. In più, non faceva
più il sonnellino fin dall'età di un anno e mezzo. Non
mi sentivo né molto carina né una mamma simpatica. Come
te, abbiamo provato molte idee e sistemi diversi, alcuni con buoni risultati,
ma purtroppo temporanei.
Poi leggendo uno dei libri
meravigliosi di Eda LeShan, trovai una risposta che ci portò
il sonno. Eda LeShan aveva intervistato donne che avevano cresciuto
i loro figli agli inizi del secolo, e nessuno di loro aveva avuto problemi
di sonno. Davano la colpa di molti di questi problemi al far fare troppe
cose ai piccoli.
Ai bambini veramente non
serve tutta la "stimolazione" dei negozi, corsi di ginnastica per l'infanzia,
asili, giocattoli rumorosi e TV, passeggiate in macchina di qua e di
là. Tutto questo spesso è troppo; i bambini piccoli hanno
solo bisogno di un ambiente sicuro e felice in cui giocare e poppare.
Abbiamo trovato che limitare
o eliminare le attività di nostra figlia le ha resa più
calma e disposta ad addormentarsi la notte. Ho trovato anche che meno
stress ho nella mia vita, meglio dorme mia figlia- Victoria Wills.
Abbiamo avuto una simile
esperienza con la nostra figlia di due anni. Dormiva inquieta, svegliandosi
almeno ogni due ore, poi poppando in modo silenzioso finche non si riaddormentava.
Davo la colpa al fatto di allattare di notte, a letto, e anche al mio
modo di fare la madre; poi mia madre trovò un articolo nel 'Washington
Post' intitolato 'Pediatria: insonnia dovuta al latte vaccino?'
Uno studio era stato condotto
al Ospedale Universitario per i bambini di Bruxelles, con bambini sani
dai due mesi ai ventinove mesi di età. Entro poche settimane
dall'inizio di una dieta senza latticini, tutti i bambini tranne uno
avevano cominciato a dormire bene, svegliandosi una sola volta e raddoppiando
il tempo totale il sonno. Quando i latticini erano stati reintrodotti
di nascosto nella dieta della metà dei bambini, erano nuovamente
iniziati i problemi di insonnia. Sapevo che dovevamo sperimentare questo
sistema! Entro tre settimane dall'eliminazione del latte e latticini
dalla dieta di mia figlia (nonché dalla mia) la bambina dormì
più profondamente di quanto non avesse mai dormito nella sua
vita, in media otto ore o di più tra le poppate notturne. Era
un miracolo!
Alcune molecole delle proteine
del latte vaccino passano indigerite attraverso la parete dell'intestino
tenue nel sangue e poi nel latte materno, perciò madri che allattano
piccini sensibili hanno bisogno di eliminare i latticini sia dalla loro
dieta che da quella dei piccoli. Assicuratevi di leggere attentamente
le etichette per controllare che non ci siano altri derivati del latte
nei prodotti che consumate, cioè siero, latte in polvere e caseina.
Altri sintomi, quali indigestione, eczema, coliche e infezioni sono
anch'essi legati alla sensibilità al latte vaccino.
Come sappiamo tutti, non
abbiamo bisogno di bere il latte per fare il latte. Potresti comunque
controllare con tuo medico per sapere se hai bisogno di altre fonti
di calcio.
Provate questo sistema per
3-4 settimane, probabilmente non vedrete i risultati in un giorno o
due; ha funzionato per molte mamme che conosco. Sicuramente ne vale
la pena, e così la vostra famiglia sarà riposata e rilassata-
Kathy Nelson.
Il mio primo figlio (adesso
di sei anni) si svegliava molto spesso durante la notte. Nei primi mesi,
avevo seguito tutti i consigli che scoraggiavano l'allattamento prima
di coricarlo ('gli avrebbe fatto male il pancino') e il prenderlo in
braccio quando piangeva (così finivo anch'io in lacrime).
Mio figlio era uno di quei
bambini che si svegliava ogni due ore per vedermi e poppare. Poi si
riaddormentava subito. Dopo aver sentito parlare di esperienze simili
alle riunioni della LLL, decisi di seguire le indicazioni che mi dava
e di accontentare i suoi bisogni. In questo modo, mi sentivo rilassata
e dormivo meglio anch'io. Non potevo neanche raccontare a mio marito
quante volte mi svegliavo la notte, perché entro la mattina me
lo dimenticavo. Entro i due anni di età non poppava più,
ma si svegliava comunque ogni due ore circa; tutto ciò che voleva
era una carezza e poi si addormentava. Verso i tre anni, si svegliava
solo due volte durante la notte, ma aveva sempre bisogno qualche tipo
di contatto con me. Verso i quattro anni mi chiamava qualche rara volta,
ma dormiva bene per la maggior parte.
Adesso, a sei anni, dorme
così bene che non riesco svegliarlo per la scuola.
Quindi cercate di rispondere
ai bisogni del bambino. Man mano che i bambini maturano, avranno bisogno
di voi in modi diversi. Dormirà quando sarà pronto; rilassatevi
e non guardate più l'orologio- Pauline Roberts.
Mio figlio si svegliava
ogni due ore quasi ogni notte finché non ebbe due anni e mezzo.
Una volta messi tutti i dentini, smise di svegliarsi così spesso
di notte. In più, alla stessa età abbiamo smesso di fare
la nanna durante il giorno, il che ha bloccato quasi immediatamente
i risvegli notturni.
Mio figlio adesso ha tre
anni e mezzo, poppa ancora per addormentarsi, dorme con noi, e dorme
tutta la notte!- Tina Suleiman.
Anche mio figlio si svegliava
spesso di notte. Adesso, a venticinque mesi, si sveglia solitamente
uno o due volte. Ma ci sono dei notti in cui, come tuo figlio, si sveglia
anche quattro-cinque volte.
Durante i venti mesi circa
in cui Seth si svegliava per poppare ogni due ore, mi sentivo spesso
stanca e scoraggiata. Mi fu di aiuto leggere "Genitori di giorno e di
notte" del Dott. William Sears. Capii che Seth non sceglieva di svegliarsi,
né si svegliava per poppare ma, piuttosto, che aveva un ciclo
di sonno molto breve. Mi aiutò molto a cambiare prospettiva e
a continuare ad allattare, l'aver capito che Seth non si svegliava per
poppare, ma in effetti si svegliava e poi poppava per riaddormentarsi.
Mi chiesi lo stesso però se non avevano ragione le persone che
dicevano che Seth non si sarebbe svegliato così spesso se non
avessi allattato. Sono rimasta sorpresa quando Seth ha scelto di smettere
di poppare a diciotto mesi. Ha continuato però a svegliarsi spesso
anche quando non voleva più poppare per riaddormentarsi!
Non sei sola quando ti senti
stanca. É una sfida svegliarsi e tranquillizzare un bambino di
notte, anche nei casi in cui dorme nel lettone e allatti ancora. Trovo
molto utile fare un pisolino quando Seth lo fa; questo significa che
molte cose che vorrei fare o di cui ho bisogno devono aspettare il ritorno
di mio marito dal lavoro.
Come nella maggior parte
delle decisioni che dovrete prendere come genitori, non esiste una sola
risposta corretta. Fidatevi del vostro cuore e siate orgogliosi; state
curando amorevolmente vostro figlio anche quando il vostro corpo dice
"dormite"!- Frann Ravid.
Avevamo l'identico problema
con nostro figlio quando è andato a dormire nel suo letto. Sembrava
pensare che il lettone era ancora il miglior posto per passare la notte.
Notai, però, che il suo sonno era più tranquillo quando
era nel suo letto, così decisi di fare il possibile per renderlo
più desiderabile. Prima, gli dissi quanto era speciale quel letto
poiché era mio quando ero bambina. Siamo andati a cercare lenzuola
e una coperta larghi abbastanza da pendere da entrambi i lati in modo
da non scivolare via. A volte io o mio marito ci infilavamo nel letto
con lui. Continuai a dirgli quanto era caldo e comodo il suo letto.
Ma la cosa che veramente funzionò fu il fatto che decisi di alzarmi
in mezzo alla notte per andare nel suo letto. Era difficile all'inizio;
risentivo della perdita di sonno. Ma la mia pazienza mi ha ricompensato!
Lui sembrava riaddormentarsi velocemente e io o mi addormentavo con
lui o tornavo al mio letto e da mio marito. Presto nostro figlio fu
capace di rigirarsi nel letto senza svegliarsi e dover poppare. Scoprii
anche che mettergli pigiami leggeri con maniche lunghe anche d'estate
evitava che si svegliasse per le braccia fredde. Adesso ha trentadue
mesi, e dorme nel suo letto la maggior parte delle volte fino alle 5:00
circa, poi ci raggiunge nella nostra stanza. Naturalmente, ci sono ancora
periodi in cui ha più bisogno di essere confortato dalla nostra
presenza, ma adesso siamo più riposati quando questo succede-
Cynthia Thacker.
Anche se mia figlia di due
anni non si sveglia ogni due ore, anche lei inizia la notte nel proprio
letto per poi svegliarsi e raggiungerci nel lettone. Sembra che non
gli piaccia proprio dormire da sola e che si senta in ansia se si sveglia
e non trova nessuno, anche solo dopo un pisolino.
Ho scoperto che se io la
tiro su (prima che si svegli da sé) e la sposto dal suo letto
al nostro quando più tardi vado a dormire, non si sveglia neanche
all'ora abituale. Questo sembra permettere a tutti una notte di sonno
relativamente ininterrotto, oltre che lasciare il lettone a me e mio
marito prima dell'ora del sonno, se lo desideriamo- Jeanne Schrank.
Mia figlia, Melissa, che
adesso ha cinque anni, non ha mai dormito tutta la notte finché
non ha avuto due anni e mezzo. L'abbiamo tenuta nel nostro letto in
modo che potesse poppare per riaddormentarsi quando era necessario.
Provammo diversi altri modi di dormire, come per esempio attaccare il
lettino a fianco del nostro letto, ma niente funzionava bene come metterla
nel lettone.
Con la costante rassicurazione
di mio marito che questo non sarebbe durato per sempre, mi sono permessa
di rispondere ai bisogni di mia figlia. Presto ha incominciato a dormire
meglio ed allungare gli intervalli fra una poppata e l'altra. Quando
ha iniziato a dormire nel suo letto, aveva comunque bisogno di poppare
per addormentarsi. Quando si è svezzata, aveva sempre bisogno
che qualcuno si sdraiasse vicino finché non si addormentava.
A quattro anni e mezzo,
Melissa ha deciso che era pronta per dormire da sola - quasi sempre.
Circa una volta alla settimana, si addormenta nel lettone, e a volte
si addormenta sul divano prima che il suo papà la porti al letto
suo. Quasi tutte le mattine, come ha sempre fatto, viene da noi per
le coccole prima che sia pronta a svegliarsi bene.
Ho imparato due cose, che
mi hanno aiutato con la mia seconda figlia Emily di due anni. Primo,
niente è per sempre. All'inizio mi seccava la presenza dei miei
figli nel "mio" letto. Adesso lo trovo un piacere e godo le coccole
che spero dureranno per molti anni ancora.
Secondo, ho trovato che
i bisogni soddisfatti presto svaniscono. I bisogni insoddisfatti rimangono
sempre in attesa di una risposta. Se i miei figli hanno bisogno di svegliarsi,
poppare, o stare con me di notte, sono contenta di essere lì.
Sono presente tutto il giorno; perché dovrebbe essere diverso
di notte? Gli esperti del "sonno" forse non sarebbero d'accordo con
questo approccio, ma io ho figli felici, sani ed indipendenti, cosa
che non cambierei per niente- Neysa C.M. Jensen.
traduzione di Shera Lyn
Parpia e Sorayya Khan
L'ultimo aggiornamento è stato fatto il
02/01/07
da jlm.
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